Chi c'è dietro Break & Move
Mi chiamo Michael: sono laureato magistrale in Scienze Motorie Preventive e Adattate e lavoro nel mondo dell'esercizio e del personal training. Ogni giorno aiuto persone diverse a utilizzare il movimento come strumento per stare meglio, diventare più autonome e costruire uno stile di vita più attivo. Non lavoro con atleti in cerca di prestazione: lavoro con persone che hanno una vita piena di altre priorità e che devono trovare un modo realistico di muoversi. Break & Move nasce da questa pratica quotidiana molto più che da una teoria.
Il problema non è la mancanza di informazioni
Chi lavora nell'esercizio fisico si accorge presto di una cosa: quasi nessuno ha bisogno di essere convinto che muoversi faccia bene. Lo sappiamo tutti. Quello che manca non è l'informazione, è l'occasione concreta di muoversi dentro una giornata già piena. Gli abbonamenti non utilizzati, i buoni propositi di gennaio e gli allenamenti rimandati raccontano sempre la stessa storia: il movimento viene collocato nel tempo che avanza, e il tempo che avanza è il primo a scomparire. Da qui l'idea di invertire il ragionamento e portare il movimento dove trascorriamo una parte enorme delle nostre giornate, cioè al lavoro.
Cosa porto dentro il progetto
Perché ho scelto le aziende
Lavorando con le persone una alla volta si arriva a un limite evidente: si raggiunge chi ha già deciso di muoversi. Chi non ha mai iniziato, chi non si sente all'altezza di una palestra o chi semplicemente non trova il tempo resta fuori, e sono la maggioranza. L'azienda è l'unico luogo in cui quelle persone si trovano già tutte insieme, per molte ore al giorno, in un contesto organizzato. Portare il movimento lì dentro significa raggiungere chi non verrebbe mai a cercarlo, senza chiedergli di cambiare vita, di iscriversi a qualcosa o di diventare qualcuno che non è. Per un laureato in Scienze Motorie Preventive e Adattate è il contesto più interessante su cui lavorare.
Come mi piacerebbe vedere le aziende
Immagino aziende nelle quali muoversi durante la giornata sia normale. Non qualcosa da fare soltanto dopo il lavoro, non qualcosa riservato a chi già pratica sport, ma una piccola abitudine accessibile a tutti, che nessuno debba giustificare. Non credo che questo si ottenga con un progetto spettacolare: si ottiene con qualcosa di abbastanza semplice da poter essere ripetuto la settimana successiva, e poi quella dopo. È il motivo per cui Break & Move dura quindici minuti e non un'ora. Una pausa alla volta. Stacca. Muoviti. Riparti.
Nessun livello richiesto
Ogni proposta è pensata perché possa partecipare anche chi non si muove da anni. Se qualcuno resta fuori, la sessione è progettata male.
Intensità controllata
Nessuno deve tornare alla scrivania sudato o affaticato. L'obiettivo è cambiare posizione e ritrovare energia, non allenarsi fino a stancarsi.
Prima la costanza
Quindici minuti fatti ogni settimana valgono più di un'ora fatta una volta sola. Tutto il progetto è costruito su questa convinzione.